Lug 09 2015

Dante e la teologia

«Hic Dans theologus magnus fuit, phylosophus clarus, poeta quidem eximius, civis plebeio genere florentinus, ex plaga ytalica, provincia tuscia». Così scriveva Cola di Rienzo fuggitivo in Boemia [1], interpretando il nome del poeta alla stregua di ‘colui che dà’ la moderna rivelazione, come faceva anche Boccaccio [2], secondo il senso già indicato dallo stesso poeta …

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Giu 01 2015

Il “vecchio” Ezzelino e la “nuova” Cunizza da Romano: una replica “testamentaria” di Dante ad Albertino Mussato

“I due sembrano ignorarsi: un silenzio di cui si potrebbero tentare spiegazioni psicologiche di varia natura. Se non intervengono altri documenti, il problema dei rapporti fra Dante e Mussato resterà aperto all’ingegnosità e alle sottigliezze dei commentatori”. Così Guido Martellotti nell’Enciclopedia Dantesca  (1984), a conclusione della voce dedicata al letterato padovano. “Quanto piacerebbe sapere se …

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Mar 31 2015

Aristotele e Colui che siede. Il governo in terra dell’« umana famiglia »

  “Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. Attorno al trono, poi, c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide …

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Mar 14 2015

Dante eterodosso? La questione della « lanceatio Christi »

  Giorgio Brugnoli, nel 1999 [1], prendeva lo spunto da un vecchio libro di R. L. John (1949) [2] nel quale, in un contesto insostenibile sul piano scientifico (il templarismo di Dante), era però individuato un punto – l’adesione di Dante alle tesi dell’Olivi condannate dal Concilio di Vienne (1311-1312) – il quale, ripreso in …

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Feb 03 2015

« Trasumanar ». L’ascesa sensibile alla mensa degli dèi

          1. Il serotino convivio spirituale Nel capitolo XIX della Lectura super Apocalipsim, nella parte che tratta della dannazione della bestia e dello pseudoprofeta dopo la battaglia finale contro l’Anticristo – che si verificherà nel sesto stato della storia della Chiesa (cioè in quelli che per Olivi sono i ‘tempi moderni’) …

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Dic 09 2014

Apocalisse moderna. La lotta tra latino e volgare per “la gloria de la lingua”

    Dante si creò un pubblico, ma non lo creò solo per sé: creò anche il pubblico per i successori. Egli formò, come possibili lettori del suo poema, un mondo di uomini che non esisteva ancora quando scriveva e che si costituì lentamente grazie al suo poema e ai poeti che vennero dopo di …

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Dic 08 2014

«Pallida mors Sarracenorum». La lupa, la morte e l’Islam

Nel primo canto dell’Inferno, scriveva Benedetto Croce, “ci si ritrova in una selva che non è selva, e si vede un colle che non è un colle, e si mira un sole che non è il sole, e s’incontrano tre fiere, che sono e non sono fiere, e la più minaccevole di esse è magra …

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Ott 23 2014

Montecassino francescana. Dante e la “pietas” degli alti monti

«Castrum namque, quod Casinum dicitur, in excelsi montis latere situm est». Così Gregorio Magno (Dialogi, II, 8) che, «come tutto induce a ritenere», Dante riprende: «ritorna qui il termine costa adoperato già per indicare la posizione di Assisi» [1]. La fonte gregoriana è tuttavia incastonata e armata in altra ben più ampia, che coinvolge, quasi ‘liber …

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Ott 13 2014

MATELDA: nel Salmo 92, 4 il misterioso nome della “bella donna”

Creatura di fantasia o personaggio storico? Chi o cosa significa il nome della “bella donna” che accompagna i passi di Dante nel Paradiso terrestre? Può trattarsi della contessa Matilde, sostentatrice del “patrimonium sancti Petri“, considerata la netta posizione separatista fra Impero e Papato, quanto ai fini proposti all’uomo dalla Provvidenza, propugnata nella Monarchia? E se non …

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Set 03 2014

Nella fucina della «Commedia»: l’arte della memoria

La Commedia di Dante conseguì “la gloria de la lingua” attraverso un’intensa elaborazione intertestuale della Lectura super Apocalipsim del francescano Pietro di Giovanni Olivi, completata (1297/1298) appena dieci anni prima dell’inizio della stesura del “poema sacro” (ca. 1307). La ricerca in corso, che viene qui presentata, dà conto di questa straordinaria metamorfosi testuale, e delle …

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