Archivio Tag: Apocalisse

Gen 13 2017

Il giubileo di Dante. La “porta di san Pietro” e l’angelo del sesto sigillo

  Questo articolo costituisce l’ultima parte del saggio Dante e Bonifacio VIII, pubblicato su questo sito il 19 maggio 2016. Data la sua estensione, viene presentata separatamente. Alla parte sinottica, conseguente alle Tab. I-XV, viene pertanto complessivamente assegnata l’indicazione: (Tab. XVI). In “Collectanea Franciscana”, 86/1-2 (2016), pp. 65-115, è stato pubblicato Dante e il Giubileo …

Continua a leggere »

Gen 12 2017

Dante profeta. Cavalcante, Farinata e la scimmia indovina di mastro Pietro

  1. Una scimmia eterodossa. 2. Dante e Guido Cavalcanti (Inferno X). 2.1. La nuova era s’avvicina, ma quando inizia? 2.2. Un passato remoto equivoco (“ebbe”): morte corporale o sostituzione nel primato della “gloria de la lingua” ?. 3. Essere “sospesi”: desiderio inappagato di Dio o vita contemplativa? 4. La vittoria dei contemplativi. 5. Le incertezze …

Continua a leggere »

Mar 05 2016

La « bella Trinacria », martire e ribelle

All’apertura del sesto sigillo (Lectura super Apocalipsim [* ], cap. VI, Ap 6, 12-17) un grande terremoto – interpretato sia come eventi naturali che come sovvertimenti politici – provocherà terrore negli uomini senza distinzione di stirpe o di grado, le coscienze saranno sconvolte e si convertiranno o si induriranno maggiormente. Quanti saranno indotti alla penitenza si rifugeranno …

Continua a leggere »

Mar 31 2015

Aristotele e Colui che siede. Il governo in terra dell’« umana famiglia »

  “Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. Attorno al trono, poi, c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide …

Continua a leggere »

Dic 09 2014

Apocalisse moderna. La lotta tra latino e volgare per “la gloria de la lingua”

    Dante si creò un pubblico, ma non lo creò solo per sé: creò anche il pubblico per i successori. Egli formò, come possibili lettori del suo poema, un mondo di uomini che non esisteva ancora quando scriveva e che si costituì lentamente grazie al suo poema e ai poeti che vennero dopo di …

Continua a leggere »

Mag 17 2014

Italia bella e misera, prava e umile

“Sì come ad Arli, ove Rodano stagna, / sì com’ a Pola, presso del Carnaro / ch’Italia chiude e suoi termini bagna …”. I versi relativi ai confini d’Italia (Inf. IX, 112-114) furono incisi, conclusa la Grande Guerra, sulla corona di bronzo e d’argento offerta dall’Esercito vittorioso, posta nel 1921 ai piedi del sepolcro di …

Continua a leggere »

baldinger.man@mailxu.com